sveglia e canta
27 febbraio 2015

2013 – Mercato di Ballarò / Ballarò Market (Albergheria, Palermo)

“Vi son voci le quali esse sole ci fanno accorgere dell’avvicinarsi di una nuova stagione, come della primavera ci avverte il fiorir degli alberi e il sorriso della natura tutta, onde l’animo si allieta. Tutti poi abbiam provato la triste impressione di certe gridate, che il popolo qualifica per voci di cattivo tempo.”
[Giuseppe Pitré – “Sulle gridate dei venditori” in “Usi, costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano – vol. I”]

There are voices that make us realize that a new season is approaching—like spring is announced by flowering trees and the smile of nature, cheering up our soulEveryone has experienced a feeling of sadness when hearing certain cries, that people call the ‘voices of bad times’.”

[Giuseppe Pitré – “On the cries of vendors” in “Traditions, customs, beliefs and prejudices of the Sicilian people – vol. I”]

“Sveglia e Canta!” evoca storie di mercati storici palermitani in trasformazione.
Ogni giorno, dalla mattina al tramonto, va in scena la stessa pièce: ci si mette il vestito, si allestisce la scenografia e si canta.
I venditori cominciano con le “abbanniate” – grida cantilenate, che usano per pubblicizzare artisticamente la merce – ma più ci si avvicina a mezzogiorno e più le parole si allontanano dal loro significato convenzionale per lasciare spazio al sottinteso e al doppio senso. Sotto le note malinconiche, lamentevoli, allegre o licenziose ci sono figure e stati d’animo.

“Sveglia e Canta!” (“Wake up and sing!”) evokes stories of historical markets in Palermo, today subject to a transformation.
The same play, from morning to sundown, takes place every day: you suit, you set up the scene and you sing.
Sellers start with their “abbanniate” – singsong cries, which they use to artistically advertise the goods – but the closer you get to noon the more far from their conventional meaning the words become, making room for the unsaid and double meanings.
Behind the melancholic, regrettable, cheerful or mischievous tunes there are figures and states of mind.

Fotografie in formato cartolina e poster in edizione limitata, pensate per i “CARNEt de Reves“, quaderni confezionati con la carta delle “carnezzerie” (macellerie) palermitane, per Edizioni Precarie

Photographs printed in postcard format and limited edition posters, conceived for “CARNEt de Reves“, notebooks made of the food paper used in Palermo’s “carnezzerie” (butcher shops), published by Edizioni Precarie

 

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